Schola Palatina – il gruppo per i collezionisti

Abbiamo attivato un gruppo su Facebook per incentivare anche il collezionismo e dare uno spazio a coloro che fanno la raccolta di wargames come si fa la raccolta di fumetti i francobolli. Ci sarà chi è alla ricerca di un pezzo pregiato, chi vuole il suo Sacro Graal. Non vuole essere un gruppo esclusivo, bensì una novità per incentivare ancora di più il nostro amato hobby. Vi invitiamo a  visitare il gruppo e, se interessati, chiedere l’accesso. https://www.facebook.com/groups/1911861315757539/

Storm Over Normandy

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Con Storm over Normandy della MMP apriamo una serie di recensioni sintetiche sui giochi che costantemente proviamo all’interno del gruppo Casus Belli. Cercheremo di essere brevi, in maniera tale da dare solo un assaggio del gioco. Spesso è difficile dare giudizi definitivi sui sistemi provati, e il nostro intento è solo quello di far conoscere nuovi giochi.

Storm over Normandy – i componenti (i giudizi sono dati su una scala che va da 1 a 10)

La mappa: una classica 90×60, che riporta chiare tabelle riguardo alla sequenza di gioco e con le principali informazioni. Colori piuttosto accesi, i counter non sono sempre facilmente riconoscibili e distinguibili. La Normandia è riprodotta ottimamente, con una chiara toponomastica. Un reticolato ad aree è sovrastampato. Considerando i colori, la facilità di lettura e le tabelle riportate il voto è 7 (su una scala da 1 a 10)son1

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I counter: I counter si possono suddividere in due grandi gruppi: quelli da mezzo pollice e da 5/8″ di pollice. Nulla di trascendentale, si parla pur sempre di un gioco in rivista. Informazioni su ogni counter facilmente individuabili. Voto 6.5.

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Le carte: due mazzi da 27 con immagini tipiche dello sbarco in Normandia. Belle, ma purtroppo fatte di cartoncino leggero. Materiale facilmente usurabile. Peccato. C’era in programma la versione in scatola, speriamo in un futuro. Le carte vanno migliorate. Voto 6.5

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Regole: scritte chiaramente. Qualche dubbio sui rettangoli di invasione (non descritta chiaramente la divisione invasion/exploitation), ma sostanzialmente ricche di esempi a colori e senza incertezze dato che il sistema è ormai rodato grazie ai due precedenti Storm over Stalingrad e Storm over Dien Bien Phu. Voto 7.5

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Il sistema di gioco ad aree è l’ideale per entrare nel mondo dei board wargames e assaporare il piacere di ricreare un episodio storico. Le regole si apprendono in breve tempo e una partita si completa in 3 ore. Proprio per la mancanza di esagoni e le difficoltà legate ad essi, la serie Storm dovrebbe far parte della collezione dell’appassionato che vuole trascorrere una serata senza consultare più volte il manuale del regolamento. Storm over Normandy è un operazionale che permette di ricreare la prima settimana dello sbarco senza particolari complessità. La mappa, malgrado i colori accesi, è graficamente bella e dà un’idea delle difficoltà affrontate dagli alleati e degli obiettivi prefissati. L’ordine di battaglia appare completo, limitato alla settimana che va dal 6 al 13 giugno. C’è un turno d’invasione atipico che si discosta un pochino dalla sequenza di gioco, ma non è complicato. Sufficiente leggere il paragrafo 4  per risolvere. Sostanzialmente riguarda la risoluzione dei combattimenti immediatamente dopo lo sbarco e i lanci dei parà. L’appoggio aereo e dell’artiglieria navale è virtuale ed è rappresentato da punti supporto disponibili ad ogni turno. La sequenza di gioco è ad impulsi, in cui ogni giocatore muove o attacca giocando delle carte per rafforzare il combattimento. In ogni impulso giocatore, le unità che hanno mosso o attaccato sono rovesciate  (spent). Rimarranno in tale stato fino alla fine del turno. Per vincere si devono occupare determinate aree che danno punti vittoria. Anche l’eliminazione di determinate unità assegna punti.

Un board wargame che mi sento di consigliare a tutti e, a mio modesto giudizio, molto adatto a introdurre un novizio. Il sistema ad aree non è una novità, si accosta alle richieste del moderno board wargame proprio per consentire di completare una partita in poche ore. Comunque vale anche in questo caso la frase: sistema semplice, ma non semplicistico che richiede una certa capacità operazionale. Il gioco sarà usato nel torneo dedicato al sistema durante Umbria Player organizzato da Stefano Giombini e Hydra Games.

6th Paths of Glory European Tournament – Quarter Finals

1)    Tom Gregorio vs Janusz Sokol

2)    John Sutcliff vs Ramon Rentero

3)    Mauro Faina vs Alberto Ciampichetti

4)    Gerard Burton vs Mauro Gasbarroni

Well, it’s the end of April so you have more than four months to complete your games. By considering August and vacations, The deadline is on September 30, 2017 . As usual I want to remind you that the main scenario is the Traditional Standard Historical one (please not confound it with the New Historical scenario  in which Kovno is a victory point. That’s used in the BPA tournament). However if both players agree, you can apply the rules you desire. Have fun and please don’t forget we are playing for our hobby’s sake. My game will be “supervised” by Tom Gregorio. Cheers.

Dark Ages

Titolo: Dark Ages
Autore: Paolo Ciarlo e Carlo Ameddeo
Casa editrice: WBS
Anno di produzione: 2017
Contenuto: 6 mappe, 187 blocchetti con relativi adesivi, 49 carte, 12 dadi e un manuale delle regole
Sistema di gioco: movimento su mappa esagonale con unità rappresentate da blocchetti. Carte usate per l’attivazione ed eventi. Il combattimento si svolge con un lancio di dadi con relative perdite causate dal numero ottenuto.
Scala del gioco: un esagono = ? ( da definire) un turno = ? (da definire)
Periodo storico: Alto Medioevo
Numero di giocatori: 2
Durata di un’intera partita: circa 2 ore per gli scenari più lunghi, anche se le carte evento possono chiudere la partita in anticipo.
Qualità componenti: voto 8 (i blocchetti con l’idea nuova degli adesivi sono molto belli, scatola funzionale e robusta (l’avrei preferita più alta visto lo spessore dei blocchetti). Peccato per le sbavature sulle mappe che in ogni caso non incidoo sul gioco. Si spera nella produzione di una mappa rigida, anche se comprendiamo il tentativo di dare un prodotto di qualità a un prezzo contenuto. Carte che creano l’atmosfera e bella l’idea di farle bilingue. 
Qualità grafica: voto 7. Ho usato l’aggettivo fumettoso. Personalmente non mi piace, ma è opinione strettamente personale. Un pochino anonimi gli adesivi. Non c’è differenziazione fra le sagome dei vari eserciti. Esagoni piccoli e non proporzionali ai blocchetti (esigenze di produzione ritengo). Nel complesso più che sufficiente.
Regole: voto 6. Non è Commands and Colors. Questo può essere un pregio e un difetto. E’ un nuovo sistema, ci sono dei punti da sviluppare. Attendiamo le faq e i chiarimenti come annunciato da Paolo Ciarlo. Qualche buco nelle spiegazioni soprattutto per coloro che si avvicinano all’hobby.
Impressioni: Salta subito all’occhio il tentativo di eliminare le tabelle di Commands and Colors e riportare le informazioni direttamente sulle unità. Non condivido l’idea che le tabelle siano noiose, anzi spesso permettono rapide decisioni. La cavalleria non è ben sviluppata. Vogliamo farli ritirare se attaccati? Arcieri. Sono terribili. Possono ritirarsi e non subire danni. Ok per la mobilità, ma vogliamo permettere all’attaccante di infliggere parziali perdite? Non mi piace l’idea di lanciare un dado in più all’attaccante nell’assalto. Già è un sistema che penalizza il difensore, così l’attacco è sempre più devastante. Come sopracitato l’idea di riportare le informazioni sulla parte posteriore dei blocchetti non è male, ma si dimentica il fatto che l’attaccante vorrebbe avere un’idea dei danni che potrebbe subire. Ok, si va a memoria, ma non va. Ho giocato Hastings. Ottima l’idea delle carte evento storico per terminare prima la partita, ma ci sembra insufficiente il numero delle carte. La vittoria è data dal livello di demoralizzazione ed è difficile raggiungerlo prima dell’uscita del terzo evento storico che chiude la partita (se giocato dal difensore). Il sistema necessita una revisione delle regole e molti chiarimenti.

 

1916 – Inferno sugli Altipiani

Il Board Wargame della settimana : 1916 – Inferno sugli altipiani

Autore: Andrea Brusati

Casa editrice: Europa Simulazioni?
Anno di produzione: 2017
Contenuto: Mappa formato A3, 140 counter, tabella di gioco bilingue, regole
Sistema di gioco: tradizionale su mappa ad esagoni e turni alternati
Scala del gioco: brigata e reggimento, un esagono = 2 km, un turno = 2 giorni
Periodo storico: prima guerra mondiale 1916
Numero di giocatori: 2
Durata di un’intera partita: 14 turni di gioco in circa 3 ore e mezza.
Qualità componenti: voto 7 ( trattasi di gioco in rivista di più è difficile attendersi).
Qualità grafica: voto 7( colori pastello, counter tradizionali e leggibili, gradevole legenda terreno riportata sulla mappa).
Regole: voto 7 ( ben organizzate, qualche incertezza sui punti vittoria iniziali, sistema di combattimento spiegato ma senza esempi esaustivi).
Impressioni: l’accuratezza della ricerca storica appare ottima, mancano i counter per determinare il controllo degli esagoni obiettivo. Sistema di combattimento ingegnoso e ricercato, ma può allontanare il neofita che acquisti la rivista per entrare nell’hobby. Una doppia tabella per determinare ritirata e perdite ci sembra eccessiva. Sarebbe stato meglio avere sui counter l’indicazione riguardo allo stacking. Appare strana l’assenza di modificatori difensivi per le unità nei paesi.
I giocatori interessati ad approfondire il fronte italiano nel 1916 e conoscere l’ordine di battaglia preciso delle unità combattenti non possono fare a meno di questo piccolo gioiellino che, una volta acquisito il sistema, scorre senza intoppi. Di contro avremmo preferito per un primo numero di Parabellum un gioco più introduttivo per diffondere il Board Wargame. Ho giocato due turni quindi non ho una completa idea del bilanciamento del gioco.