Sistema OCS di Filippo Chiari – Alcune considerazioni

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Tre wargames.
Quattro giocatori (1vs3)
Tre situazioni operazionali e tattiche diverse.
Ma in OCS, il nodo rimane l’uso saggio ed efficace delle risorse disponibili, l’individuazione del punto critico, lo sfruttamento del terreno e il logorio delle forze avversarie, la protezione delle proprie linee di rifornimento, la copertura aerea.
#1 Hube’s Pocket: terzo turno. La critica situazione tedesca nella tenuta di una linea già piuttosto stirata unita alla necessità di consumare SPs per muovere le divisioni corazzate a copertura delle falle difensive, hanno portato il sovietico all’accerchiamento di ingenti forze di fanteria in due sacche presso l’ansa del fiume Dnepr, complice il cocciuto ordine di tenere ad ogni costo la posizione, venuto direttamente da Berlino…
#2 Beyond the Rhine: terzo turno. Si profila lunga e difficile l’avanzata Alleata verso il fatidico fiume. Il Tedesco non è forte, ma ha risorse e tempo e terreno da spendere, diversamente l’Alleato è al limite delle proprie linee di rifornimento con l’urgenza di accumulare SPs per agire in forze e comunque non concedere tregua all’avversario.
In vista un’Operazione MG? Intriga molto l’idea di aprire la porta verso la Rhur da nord dove il terreno risulta essere molto adatto alla guerra di movimento, ideale e intrinseco nel sistema OCS.
#3 Smolensk: quarto turno. Il Tedesco ha qualità, terreno a favore, pochissime risorse, quindi reattività limitata a controffensive precise mirate e necessariamente in risposta all’avversario. Il Sovietico ha rifornimenti in buon numero, abbondante fanteria “carne da cannone”, artiglieria per spianare qualsiasi difesa, ma poche pochissime unità di media qualità che sono estremamente importanti per cercare di bilanciare quelle avversarie.
Insomma, dopo quattro turni, una dozzina di divisioni di fanteria bruciate, il punto vittoria è preso. Riuscirà il Tedesco nel ricatturare quell’anonimo, ma così vitale, villaggio?
OCS può sembrare ostico a chi inizia, a chi non ha mai giocato wargames operazionali “complessi”, ma posso assicurare che una volta iniziata l’avventura non si torna indietro: amore a prima vista nel mio caso con l’aggravante della mia passione per la Storia.
Buoni wargames a tutti!
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