Modena Play 2016 – L’affermazione

La due giorni del BG storico a Modena ha confermato che l’hobby del Board Wargame è più vivo che mai e quanto ci eravamo detti l’anno scorso non è andato perso, malgrado il progetto federativo non sia andato in porto. Celebravamo i 5 anni di questo “marchio” che a Modena intende raggruppare tutte le realtà d’Italia, che siano i giocatori singoli che le associazioni. Spero che quanto creato serva da traino per tutti gliappassionati per affermare in maniera capillare l’attività. Se osservate la consueta foto di gruppo, potrete notare che non ci sono solo i soliti noti. Abbiamo i padri fondatori come Pietro Cremona, ma anche i “nuovi” quali Gilda di Ferrara e No Feir Plei di Reggio Emilia, che dovrebbero assicurare il ricambio generazionale di un hobby che molti intraprendono dopo i 20-25 anni. Il padiglione F con un’ubicazione precisa, ci ha consentito di rilevare una notevole affluenza, rinforzata dalla presenza di Jason Matthews, padre di quel Twilight Struggle che rappresenta un punto di contatto fra i giochi da tavolo generici e quelli a sfondo storico militare. Avevo manifestato qualche dubbio sulla varietà dei temi offerti, che forse potevano confondere lo spettatore, ma devo confessare che la grande varietà ci ha permesso di attirare giocatori con svariati interessi e per l’anno prossimo dovremo fare ancora meglio sia dal punto di vista dell’immagine che dell’offerta ludico formativa. Si, parlo di formazione, parlo dell’importanza del Board Wargame quale strumento didattico a tutti i livelli. Anche il semplice accostarsi ad una mappa può dare un’informazione, un titolo può illuminare, una sommaria descrizione può accrescere le conoscenze. Tutti coloro appartenenti al BG storico hanno fatto i docenti per gioco, chi illustrando un sistema, chi raccontando la sua esperienza di gioco, chi semplicemente descrivendo una curiosità. Ecco, questa voglia di trasmettere rappresenta la marcia in più di tutto il gruppo del BG storico a Modena. Un desiderio di aprirsi al grande pubblico, cercando di insegnare i lati positivi di un hobby spesso sottostimato e scansato, ma che tanto può dare a qualsiasi livello.
Grazie alla partecipazione di tutti posso dire con soddisfazione che la Golden Age del Board Wargame continua e la terremo viva tutto l’anno fino alla vetrina di Modena Play 2017. Un abbraccio

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Paths of Glory PBM European Tournament is back!!!

Well guys, after two years of stand by, it’s time to start the VI European Paths of Glory PBM Tournament. Well I have had many doubts about which scenario using. Frankly I have never loved the new Historical Scenario and Paths of Glory  was appreciable  also when it was played with the basic rules. So next tourney will be played by using the Campaign Scenario (5.5). Players should bid VP to determine the side according to the rule 5.6.2. Moreover no optional rule will be applied. No trench roll modification, no AH neither RU corps placed in Stanislaw and Lutsk. Paths of Glory is back at the Origins! All info will be  available in the section Paths of Glory VI.

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La Federazione rimane un’utopia – fine del sogno

Beh, non sempre i progetti si realizzano. Soprattutto quando si dovrebbe essere in tanti a perseguire un obiettivo. Il mio, riguardo ai Board Wargames, era quello di creare un organo sovranazionale che potesse coordinare tutti gli incontri e che avesse dietro tutti noi per aumentare il peso nei confronti di eventi e produttori. La famosa riunione della stanza 40 a Modena Play 2015 era stato un ottimo passo dopo almeno 20 anni di frammentazione. Avevo giusto cominciato a vedere l’alba di questo processo federativo in quell’occasione. A distanza di circa 6 mesi siamo qui ancora a parlarne e molti sono scettici sull’idea o non si pronunciano. Quando vedi intorno a te un crescente distacco e un mancato interesse, cominci a capire che quell’utopia rimarrà tale e pochi sono disposti a perdere un pochino della loro identità e a lavorare per un organo più grande. Casus Belli continuerà a supportare tutte le associazioni e tutti gli eventi e a lanciarne di propri, ma purtroppo quel sogno di avere una grande federazione sotto un’unica bandiera rimarrà appunto …….. un sogno.