Megiddo, 15 maggio 1479

La nostra avventura inizia con Megiddo, che Frediani data 15 maggio 1479 a.C. . Il nuovo regno egizio guidato da Thutmosi III è alle prese con i popoli siriani e palestinesi. Il re di Kadesh, Durusha, promuove una ribellione e Thutmosi III è costretto ad allestire  una spedizione per sedare la rivolta, sarà la prima di diciassette. Il 15 maggio del 1479 Thutmosi  su un carro d’oro e d’argento carica l’esercito avversario e lo disperde davanti Megiddo, la città che apre la via verso l’Eufrate. Dopo la carica vittoriosa, l’esercito del faraone si dà al saccheggio del campo nemico e permette alle truppe del re di Kadesh di trovare rifugio dentro Megiddo. Dopo 7 mesi la città cadde. Abbiamo scelto due board wargames per ricordare questa battaglia: il glorioso “Armageddon” del 1972 prodotto dalla SPI e che permette di ricreare le principali battaglie del periodo a livello tattico e il “moderno” Chariots of Fire, XIV titolo della serie “The Great Battles of History”. Per ogni gioco daremo una descrizione sommaria e poi faremo una veloce analisi sul sistema. Non ci saranno approfondimenti sulle regole o analisi di partite.

Armageddon (Megiddo)  è il titolo del numero 34 della mitica rivista SPI . Anni 70′, grafica spartana, ma in ogni caso efficace. Fra i 14 scenari proposti dal sistema tattico c’è appunto Megiddo, la nostra battaglia che apre la storia dell’uomo attraverso il board wargame. Le regole non presentano alcun problema di comprensione, ricordiamo che sul sito di boardgamegeek è possibile scaricare chiarimenti e delle errata. E’ interessante notare come si prendano già in considerazione le tipologie delle unità e i loro rapporti nel combattimento, sistema molto simile a quello di Berg/Hermann della serie Great Battles of History.

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Il secondo gioco prescelto per rappresentare Megiddo è come dicevamo in precedenza quel Chariots of Fire di Richard Berg e Mark Hermann….continua

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