San Marino 2017

La convention di San Marino. Un appuntamento imperdibile per noi appassionati di wargames. Un salottino dove giocare, scambiare quattro chiacchiere e rafforzare i legami per diffondere sempre più il nostro hobby. Da diversi anni  Modena rappresenta una vetrina, mentre San Marino è il luogo dove ci si rilassa accompagnati dagli amati board wargames. La cronistoria.
Partenza per il Titano all’uscita da scuola di venerdì 5 maggio. Da Latina quest’ anno sono il solo per svariate ragioni. Il viaggio purtroppo apparirà più lungo. In ogni caso, dopo circa 5 ore di viaggio, raggiungo l’hotel luogo della convention e con gli altri convenuti da Roma, Sorrento e Napoli, si cena alla Rocca. Quando parlo di giocatori che rafforzano anche la loro amicizia cito Giuseppe, Riccardo e l’altro Riccardo, Lucio, Ronald e tutti coloro a cui fa piacere scambiare quattro parole in compagnia.
Il Sabato mattina la sala principale è al completo. Si gioca su tutti i tavoli e si registra un aumento di presenze. Un bel colpo d’occhio. Saluto tutti i conoscenti, molti giochi già piazzati di varia tipologia. Alle 11 appuntamento con uno storico di caratura, Giovanni Brizzi, che ci delizia di autentiche perle riguardo ad Annibale e la battaglia del Trasimeno. Complimenti. Non ho mai letto nulla di questo storico e me  ne rammarico. Acquisto 2 suoi libri per colmare il gap e me li faccio pure autografare. Con Giancarlo avevamo deciso di provare proprio lo scenario Trasimeno per SPQR ideato dallo stesso prolifico presidente di ASGS nel 2008. Ha fatto Davvero un bel lavoro purtroppo mai pubblicato. Peccato. E viene l’ora di pranzo. Si mangia bene in questo quattro stelle. Tavolata al completo di noi di Casus Belli che facciamo un bel gruppo. Nel pomeriggio continuo lo scenario Trasimeno, ma è giusto uno studio in quanto Giancarlo è preso da altre mille cose e mi dedico, stranamente, a un geniale simulatore di calcio su mappa di panno esagonale. Il creatore ha fatto un capolavoro. Me lo spiega in una ventina di minuti e mi promette di giocare la mattina dopo. Una scoperta. Come dicevo è lunga la lista dei tavoli. Cito su tutti quello di Fighting Wings degli amici di Udine capitanati da Flavio. Uno spettacolare tavolo sulla scontro aeronavale di Rabaul. C’è anche il mitico Andrea Angiolino che simula con il gruppo Aerodrome uno scenario di B17 attaccati da me262 e dornier su mappa stampata per l’occasione. Imperdibile. Non dimentico i ferrovieri alle prese su un torneo da tre giorni e sempre gradevole il 3D con diorami che spaziano dal Far West al moderno. Non c’è una gran folla nel salone del wargame 3D, ogni anno tendono a diminuire. Un angolo della manifestazione è dedicata al cubo di Rubik, certo, c’entra poco, ma fa immagine. Come fa immagine la stanza dedicata al Lego. Ci sono due espositori di libri e molti tavoli sparsi di svariati boardgame. Gli amici si buttano anche su un gioco “anarchico” intitolato la festa di Odino, un tipico German non così breve però che completano la mattina dopo. Chiacchiero con molti giocatori usando sempre i termini inclusione e gruppo, aspetti che dobbiamo curare se vogliamo mantenere la rotta intrapresa che ci ha portato ad avere un ruolo ben preciso nel panorama dei board games. Sabato che si chiude molto tardi, sono tutti molto contenti e rilassati. Ancora stanno giocando il torneo di ASL e di 1830, ma è tempo di coricarsi.
Domenica mattina si apre con la continuazione di molti wargames. Vedo novità quali the Rise of the Eagle della Hexasim, favorevolmente accolto da tutti, e ho modo di fare una partita con il creatore di Simulator Soccer. Funziona, c’è qualche regola da precisare secondo me, ma è davvero divertente. Una vera simulazione del calcio. Non lo compro perchè voglio risparmiare, ma chissà in futuro. Acquisto al contrario una novità GMT e scambio quattro chiacchiere con Brigliadori acquistando pure Duel of Tanks.  E poi viene il tempo dell’AstaCon che ho l’onore di condurre. Sono ormai abbastanza esperto di aste e devo dire che dopo 3 ore, ci siamo divertiti molto. Forse avremmo avuto la necessità di più scatole (ne avevamo circa 50), il numero giusto è forse 100, ma ha funzionato. Ho avuto pure due dadine veramente piacevoli e disponibili. A Piana delle Orme ci aspetta un altro evento simile.
L’asta finisce per l’ora di pranzo, check out e si conversa amabilmente con tutti. Alle 15 però, esauriti i discorsi e gli impegni di gioco, visto il lungo viaggio di ritorno che mi attende, saluto tutti e riparto contento e appagato. Giancarlo mi concede l’onore di scattare una foto con le dadine. Evento che merita la citazione.
Questa è la convention di San Marino che frequento ormai da 15 anni. Un luogo in cui incontri i veri appassionati, certo non moltitudini, ma un gruppo di qualità. Un grazie di cuore a Giancarlo e tutti gli amici dell’ASGS che tanto si danno per organizzare e accogliere. Mancano 365 giorni alla prossima!