Norman Conquests – scenario Hastings 1066 – parte IV – serie Men of Iron

#normanconquests #hastings Nulla da fare per i sassoni. Ancora una volta William conquista la corona d’Inghilterra. Uno scenario in cui non c’è stata storia. Eustace ha praticamente devastato il fianco sinistro di Harold e in alternanza con William ha attaccato senza sosta. Se a questo si aggiunge che Harold non aveva marker che gli consentissero di prendere l’iniziativa, abbiamo assistito a un assolo normanno. Punteggio finale 28 a 4. Lo schieramento di Harold iniziale ha un varco sulla sx che invita le unità nemiche. Le cavallerie se iniziano ad attaccare il fianco infliggono numerose perdite e gli arcieri colpiscono al 50%. Forse fin dall’inizio Harold deve abbandonare il muro di scudi e contrattaccare appena possibile, ma così facendo diventerebbe preda della cavalleria di William. Riprovo lo scenario domenica per verificare altre possibilità. Sistema fluido, divertente e con alcune regole particolari interessanti. Una delle migliori Hastings di sempre. Stay Tuned! 🙂

Pubblicato in GMT, Men of Iron, Norman Conquests | Lascia un commento

Norman Conquests – Scenario Hastings 1066 – terza parte – serie Men of iron

#normanconquest #hastings Harold poco ha fatto per contrastare William o, meglio, poco ha dato che non dispone nè di cavalleria nè di arcieri degni di questo nome. Una semplice pressione sul fianco si è poi trasformata in una rotta delle forze del Kent. Gli arcieri colpiscono al 50% circa, poi arrivano i picchieri che indeboliscono la linea difensiva di Harold e per finire un paio di cariche hanno fatto scempio dei picchieri sassoni. Harold ha reagito con la sua guardia personale, ha rotto in parte il centro di William, ma le perdite sono enormi. 18 punti per il normanno, solo 4 per il sassone. Si vince a 28 con un controllo perdite alla fine di una free activation ( aggiungendo al totale un lancio del dado…molto casuale 🙂 lo eliminerei). Harold non può più mantenere l’assetto difensivo. Deve rischiare il tutto per tutto. Per il momento mi piacciono molto le tabelle di combattimento molto varie e la tipologia dei modificatori. Si suggerisce l’utilizzo della regola “engaged”. Concludo la battaglia per un risultato finale e si aspettano domande e impressioni da parte di coloro che stanno provando “Norman Conquests”.

Pubblicato in GMT, Men of Iron, Norman Conquests | Lascia un commento

Combat Commander – Il wargame e il torneo di San Marino

#combatcommander In occasione della convention di San Marino proponiamo un grande ritorno: il torneo di Combat Commander Europe ed espansione Normandy e da oggi cercheremo di supportare coloro che desiderano impararlo, aiutare gli interessati a cercare una copia se non la possiedono e redigere dei post sugli scenari che utilizzeremo per la convention di San Marino organizzata da Gian Carlo Ceccoli . Vi riproponiamo il video di una serie di quattro per imparare Combat Commander e sarà nostra cura proporne altri specifici sugli scenari. Intanto apriamo le iscrizioni e a breve metterò qui nel gruppo il modulo per iscriversi. Potete anche inviare semplicemente una email o un messaggio privato. Stay Tuned

 

Pubblicato in Combat Commander, GMT | Lascia un commento

Hastings 1066 – scenario di Norman Conquests (GMT) – serie Men of Iron

#normanconquests #hastings indubbiamente una delle migliori descrizioni della battaglia di Hastings è stata fatta dallo scrittore inglese Edward Sheperd Creasy nel libro ” Fifteen Decisive Battles…” che riporta con molti dettagli provenienti da vecchie cronache tutte le fasi della battaglia. Elogiamo il nuovo wargame della GMT ” Norman Conquests” per aver seguito con cura la descrizione della battaglia. Si noti come le tre ” divisions” che formavano l’esercito normanno siano correttamente riportate. Vedremo nei post dei prossimi giorni cosa non ci entusiasma di questo sistema, ma mai come in questo caso si ritrovano in un wargame le parole di un buon libro. Stay Tuned! 🙂

 

Pubblicato in GMT, Men of Iron, Norman Conquests | Lascia un commento

Harpoon Captain’s Edition di Lorenzo Nannetti

Harpoon Captain’s Edition scenario 4:
Una task force USA con 1 DDG classe-Aleigh Burke e 2 Fregate classe-Oliver Hazard Perry devono scortare due navi mercantili dalla Scozia (esagono di Leuchars) all’Islanda (esagono di Keflavik). Li aspettano al varco 2 task force sovietiche, una con un cacciatorpediniere classe-Sovremennyy e una con due fregate classe-Krivak.
Le Krivak riescono ad avvicinarsi alla TF USA subito a sud delle Shetlands, ma avendo attivato il radar vengono rilevate prima di poter rilevare loro il nemico. 4 missili a lungo raggio e 4 a breve raggio partono contro le navi sovietiche. La prima Krivak abbatte due missili con i propri antimissile, e un altro con la Point Defence, ma l’ultimo missile colpisce e affonda la fregata. La seconda Krivak riesce ad abbattere i quattro missili e sopravvive.
Si avvicina allora e prova a ingaggiare con i propri cannoni, ma l’Arleigh Burke si posiziona meglio e centra la nave avversaria prima che questa possa attaccare. 2-0 per gli USA che sperano di poter evitare la Sovremennyy.
I sovietici riescono però a individuare gli americani e sfruttando anche il fatto che questi ultimi hanno esaurito i missili anti-nave sparano per primi i loro 8 SSM… che però vengono abbattuti dalle difese della Arleigh Burke. Anche in questo caso lo scontro prosegue a distanza ravvicinata con i sovietici in vantaggio per la potenza di fuoco… ma con la mira difettosa: non riescono a centrare la nave mercantile che hanno puntato, e vengono colpiti a loro volta sempre dalla Arleigh Burke, il cui Capitano sicuramente riceverà un encomio.
La nave sovietica è solo danneggiata ma è rallentata e gli americani ne approfittano per sganciarsi. Comincia un gioco del gatto col topo tra le due task force avversarie, con gli americani che evitano di essere trovati con una serie di manovre evasive evitando la via più diretta. Al turno 10 (su 12) riescono ad aggirare la nave sovietica ed entrare a Keflavik, obiettivo dello scenario.
Il gioco (come tutte le versioni di Harpoon) renderebbe meglio in double-blind, ma anche così è interessante.
Immagine 1: le Krivak ingaggiano la TF USA ma gli americani sparano per primi i loro missili.
Immagine 2: la TF USA riesce ad entrare a Keflavik evitando la sorveglianza della Sovremennyy danneggiata.
Pubblicato in Esperienze di gioco | Lascia un commento

Hastings 1066 – Serie Men of iron

#hastings #normanconquests #menofiron #viking Nella “competizione” fra lo scenario di Hastings contenuto nel wargame di Ralph Shelton “Norman Conquests” ( sistema di Richard Berg) e il “Viking” di John Young ( SPI – 1975) della serie “Prestags” partiamo dal piazzamento che risulta veramente gradevole nel nuovo wargame appartenente alla serie ” Men of Iron”, stranamente giocata non quanto la serie Great Battles of History, anche se i punti in comune sono davvero tanti. Il piazzamento rispecchia le cronache storiche e le interpretazioni con un “William the Bastard” all’attacco con lo sfavore della pendenza in quanto Harold Godwinson si è attestato su una collinetta per sbarrare la strada verso Londra all’invasore normanno. Sulla collina del Melo Bianco il vessillifero di Harold sventola una bandiera con un corvo nero, simbolo della tradizione vichinga ( peccato ci sia una bandiera anonima 🙂 ). In ogni caso l’impatto iniziale con la possibilitá della formazione ” Shield Wall” ( non ci sono abbastanza counter 🙁 per tutte le unità) da parte dei Sassoni è verosimile con un ordine di battaglia corretto. Uno scontro frontale e violento si prefigura all’orizzonte. Una regola che non è mai piaciuta in GBOH è stata quella del momentum e diciamo contro momentum ( in pratica una manovra in profondità da parte di una formazione). In Men of Iron abbiamo il tentativo di poter attivare un’altra formazione e dei segnalini disponibili all’inizio per limitare tale prosieguo nell’azione. Peccato manchi una regola vera sulla fatica che è invece ben presente in un sistema meno conosciuto, ma non per questo meno valido di Wojciech Zalewski di cui ricordiamo la produzione riguardo il periodo medievale. Torneremo a parlare nei prossimi mesi anche di Hastings del designer polacco. La bellezza del wargame è comunque riassunta in questa immagine dove si può vedere e rivivere quella battaglia e lasciare lo spazio al vagare della nostra mente e all’episodio che caratterizzò la storia europea ( puro romanticismo 🙂 🙂 🙂 🙂 :)) . Stay Tuned!

 

Pubblicato in GMT, Men of Iron, Norman Conquests | Lascia un commento

Norman Conquests (serie Men of Iron – GMT) e Viking (serie Prestags – SPI)

#viking #normanconquests #hastings Secondo le cronache
e le varie interpretazioni storiche l’esercito del normanno di Guglielmo il conquistatore era composto da circa 8000 unità. Una buona metà dell’esercito era composto da fanteria pesante e media con 2000 cavalieri e 1500 arcieri al seguito. Sorprendentemente sia il wargame Viking della SPI che Norman Conquests della GMT rispettano tale numero, anche se notiamo una maggiore varietà ( incredibile) nel wargame della SPI in cui troviamo sia cavalleria pesante che media. La fanteria in Norman Conquests non è per nulla differenziata, mentre abbiamo in Viking sia fanteria scelta pesante che media. Invece nella nuova proposta della serie Men of Iron maggiore attenzione viene data ai leader storici presenti sul campo di battaglia. Al di là della maggiore semplificazione in Norman Conquests, entrambi gli ordini di battaglia sono soddisfacenti con un rapporto fra il numero dei counter sul campo e le reali dimensioni dell’esercito normanno ( una scala di 250 soldati per counter in Norman Conquests contro i 150 di Viking).
Pubblicato in GMT, Men of Iron, SPI | Lascia un commento

Top 3 Wargames 2023 edition di Giacomo Scolaro

Se volete farvi due risate, su Winter Quartering proviamo a fare impennare il livello mondiale del Trash sparando verso la mesosfera il recap dell’anno con la classificona potentissima quasi obbligatoria d’ordinanza 2023 edition. Chiaramente non ve la consiglio ma se vi va mettete la vostra nei commenti che è sempre divertente confrontarsi e leggerle. In ogni caso buoni acquartieramenti!

Pubblicato in Associazione, Novità | Lascia un commento

The Black Janissary – Five minutes with Sekigahara – II part

Pubblicato in Sekigahara, Sengoku Jidai | Lascia un commento

Konigsberg (Revolution Games) di Nando Ferrari

KONIGSBERG, IMPRESSIONI FINALI.
Ieri sera ho terminato la prima partita del gioco della Revolution Games, che utilizza il sistema di A Victory Lost e A Victory Denied, della MMP (giochi che avevo molto apprezzato).
Devo dire che raramente il finale di una partita è stato così emozionante. Livio, il mio avversario, è notoriamente un monumento alla sfiga con i dadi, al punto che è l’unico che riesca ad oscurare perfino la mia fama di Paperino cronico. In Konigsberg ha ribaltato questa consuetudine, esibendosi in una partita micidiale. Si è stupito lui per primo di questa cosa e si è illuso che il 2019 fosse l’anno fortunato.
Quello che scrivo è forse un po’ “tecnico”, nel senso che sarà comprensibile solo per chi conosce il gioco. Ma per rendere partecipi anche gli altri vi dico che il sistema prevede l’attivazione delle varie formazioni tramite una pesca di appositi chit. Il russo può contare su una pesca più cospicua, in genere da 7 a 10 chit a turno. Il tedesco deve arrangiarsi con un massimo di 5 chit (3 negli ultimi due turni!!). Quello che viene viene. I chit sono parecchi, ma in linea di massima il russo riesce ad attivare quasi tutti gli HQ dei suoi 2 fronti bielorussi. Il tedesco, invece, si ritrova ad avere degli interi settore del fronte paralizzati, vivendo quella sensazione di angoscia e di mancanza di coordinazione che nel 1945 doveva essere assai evidente per tutti i generali.
Ecco cosa è riuscito a fare Livio nei primi 8 dei 10 turni previsti:
– ha pescato SEMPRE, dal secondo turno (quando arriva) fino al 10° il chit che consente di attivare una formazione a scelta del secondo fronte bielorusso. Ha pescato SEMPRE, tranne una sola volta, il chit che consente di fare la stessa cosa per il terzo fronte bielorusso.
– Io come tedesco avevo, dal terzo turno, il chit dell’alto comando (HGM), che consente di fare la stessa cosa e di attivare (cosa preziosissima) anche 2 unità indipendenti ovunque sulla mappa. Fino all’ottavo turno (compreso), non l’ho MAI pescato.
– Il tedesco ha 2 formazioni praticamente “congelate”, nel senso che gli HQ non possono muovere fino a quando si arriva al sesto turno (oppure quando il russo conquista 2 punti vittoria). Pescare quei due chit è una perdita di potenziale devastante, poiché non si riesce a fare praticamente quasi nulla. Ebbene, dal 1° al 10° turno ho SEMPRE pescato uno dei due chit incriminati, mentre l’altro l’ho pescato “solo” 7 volte.
– Livio ha tirato circa il 75% dei tiri dal 4 al 6 per 8 turni, con una punta del 90% al turno 6. Gli sono invece andati quasi sempre male i tiri di barrage d’artiglieria.
Inutile dire che, a fronte di quanto descritto, la situazione appariva per me davvero gravissima, con il russo in grado far scendere sotto i fatidici 8 gli esagoni PV controllati dal tedesco. Mentre ad est riuscivo in qualche modo a contenere l’avanzata del terzo fronte bielorusso, ad ovest lo sfondamento del secondo fronte appariva difficile da arrestare.
Ma al 9° turno … Livio è ritornato se stesso e la sua sfiga proverbiale lo ha riportato sulla terra. Ho pescato il chit che consente alla Gross Deutschland di rientrare in gioco. Ho pescato finalmente il chit del HGM, più altri chit “utili”, che mi hanno consentito di preparare una controffensiva nel settore nord ovest. Al decimo turno Livio pesca il chit degli eventi casuali e cosa fa? Tira un incredibile 2 (con due dadi), unico risultato che consente ad un’ultima unità meccanizzata tedesca di entrare come rinforzo. Con quella singola unità sono andato ad interpormi tra i… cingoli di una sua formazione meccanizzata, impedendogli di fatto di conquistare un altro prezioso punto di vittoria. Ma ero comunque perdente, controllavo solo 7 PV. All’improvviso si attiva uno dei 3 HQ che avevo schierato per l’ultima possibile controffensiva. Livio era riuscito a rinforzare l’esagono (7 punti in difesa), ma io arrivo comunque sul 2 a 1. Mi occorre un risultato DR2 (che in città diventa un DR1) per riconquistare l’esagono. Lo otterrei solo tirando 4 o 5. Faccio 5, Livio s’incazza come una belva, il fuhrer invia una croce di ferro al comandante della Gross Deutschland e la partita si conclude così: vittoria marginale tedesca, all’ultimo respiro. Tento un altro contrattacco sul 2 a 1, ma questa volta tiro 2… un altro DR” sarebbe stato troppo!
Alla fine ho convinto Livio a giocare a parti invertite. Ora sarà lui a sperimentare l’angoscia del tedesco. Siamo già al turno 3 e mi sembra che le mie truppe sovietiche stiano andando bene. Staremo a vedere…
Come nota finale confermo le prime impressioni. Il gioco è semplice, ma ricco di scelte e totalmente imprevedibile, soprattutto per il tedesco. Occorre sempre “metterci una pezza” e non sempre è facile. Ma anche il russo deve lavorare bene, scegliendo accuratamente come aggirare le linee difensive (che annullano ogni risultato di ritirata!) e le “Festung”. Occorre penetrare con i carri e allargare il fronte con le fanterie, stando attenti ai possibili contrattacchi (pochi, ma a volte assai fastidiosi).
Un ottimo gioco!
Pubblicato in Konigsberg, Recensioni, Revolution Games | Lascia un commento