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Modena Play – Il commento di Mauro Faina
Ringraziamenti e piccolo video ricordo ( purtroppo non ho avuto il tempo di girare la solita diretta video). Ho atteso qualche giorno per commentare la XII edizione dell’area del BG storico di Casus Belli a Modena Play 2024 e avere modo di leggere tutti i graditi interventi nel gruppo e qua e là per il mondo social. L’iniziativa che io e il mio fratellone di tante avventure Loris Luchetti ( tutto quanto facciamo è condiviso con gli altri membri del direttivo e portato all’attenzione dei soci) portiamo avanti per la divulgazione del wargame, possiamo definirla ormai un meccanismo ben oliato e funzionante in cui gli appassionati si mettono in gioco per far conoscere l’hobby ai grandi numeri dei giocatori che si concentrano a Modena ogni anno. Anche quest’anno la nostra associazione grazie al supporto di tutti i suoi membri è riuscita a raggiungere attraverso l’area del “BoardGame Storico” ottimi risultati di pubblico e gradimento e le altre realtà d’Italia dei giocatori singoli e dei gruppi hanno risposto all’appello nel seguire e sostenere l’iniziativa. Senza l’appoggio dell’intera comunità non si potrebbero raggiungere questi risultati. L’apertura dei rinnovi a Casus Belli ha raggiunto numeri mai visti e tale fatto testimonia la volontà di molti a sostenerci in maniera concreta. I tavoli rossi del BG storico hanno brillato nel bellissimo padiglione B dedicato all’incantevole mondo dei giochi di ruolo ( parenti stretti! ) e gli appassionati dai 14 ai 75 anni ( un dato di rilievo per un hobby costituito da appassionati per lo più oltre gli anta) hanno manifestato un grande interesse e desiderio per questo mondo che negli anni ‘70 in Italia iniziò i suoi primi passi. Ho una lunga lista di amici, appassionati e giocatori da elencare e ringraziare, ma per non dimenticare nessuno estendo il mio abbraccio a tutti con le relative offerte di caffè e colazioni ( i buoni ricevuti potrete utilizzarli alla prima occasione!
). Personalmente posso evidenziare il grande entusiasmo e desiderio di fare che mi avete trasmesso e di fronte a tanto affetto, ho e abbiamo la responsabilità di continuare a navigare.
Un ringraziamento non può che andare alla triade Andrea Ligabue Domenico Reggio e Giorgio Gandolfi dell’organizzazione di Play che ci hanno supportato e sopportato alla grande e va a loro il merito di aver sempre creduto in noi.
Ora godiamoci questo momento di soddisfazione ludica che fa parte di quelle piccole cose che rendono la vita migliore.
Arrivederci con il grande terzo appuntamento dedicato al Wargame: il 18, 19 e 20 ottobre a Piana delle Orme in occasione dei “Wargames Days” avrà luogo la nostra festa con giochi, tornei, allegre serate conviviali, il Vexillum e la grande Asta. Un abbraccio e di nuovo grazie.
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Notizie Associative
Abbiamo già contattato via email i nuovi iscritti e coloro che hanno rinnovato la fiducia a Casus Belli. Riportiamo testo della mail anche qui sul gruppo. Salutoni
#associazione Carissimi membri e neo membri di Casus Belli stiamo ultimando le operazioni per l’aggiornamento della lista soci 2024-2025 e inizieremo quanto prima a inviarvi il wargame in omaggio che avete scelto in occasione di Modena Play 2024. Inizieremo le spedizioni con “Cesare nelle Gallie” e sarà nostra cura chiedervi indirizzi per la spedizione ove manchino. Possiamo già anticipare che la prossima assemblea soci dovrebbe tenersi nel mese di giugno, come al solito invieremo link per la partecipazione on line. Ovviamente ci sono molti amici che non hanno potuto rinnovare a Modena e sarà nostra cura aprire come ogni anno la scheda per l’iscrizione on line a partire dalla prima settimana di giugno. Sapete che come canali principali di riferimento abbiamo il gruppo Facebook, il sito (www.casusbelli.info) e il gruppo whatsapp e invitiamo tutti a consultarli. Alcuni di voi riceveranno un’altra email di comunicazione sul gruppo 2023-2024 e ci scusiamo anticipatamente per il disagio. Ne approfittiamo per ringraziarvi della fiducia e dell’entusiasmo dimostrato. Un grande abbraccio. Il Direttivo

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Modena Play 2024 – Il commento di Paolo Busi
Tre giorni di Play intensi e proficui.
Il primo giorno Fire In The Lake – Sovereign Of Discord. Ero un po’ in dubbio se presentarlo o meno: quattro giocatori, un’espansione, un periodo poco attraente. E invece è stato molto apprezzato: durata contenuta, molti scenari, approfondimenti storici a bizzeffe e un sistema dove i giocatori USA e NVA – pur non essendo presenti sulla mappa – giocano tantissimo. In sostanza, ho avuto il piacere di far scoprire questa espansione a molti giocatori che l’avevano ritenuta poco interessante.
Secondo giorno, Guiscard 2. Qui c’è poco da dire: se dopo più di quarant’anni il sistema Cry Havoc continua ad avere appassionati, un motivo ci sarà. Ho avuto il piacere di farlo provare a giocatori che provenivano da giochi skirmish, ma che non avevano mai provato un wargame “classico”: penso che fossero quarant’anni che non spiegavo cosa sia una CRT e come funziona. Però è sempre utile ricordarsi che il mondo è più vasto delle delle nostre mappe e dei nostri counter. E soffermarsi un attimo sull’intrinseca eleganza delle CRT, elemento per noi scontato.
Terzo giorno (sì, quest’anno avevo voglia di variare
): Point Blank – V Is For Victory. Il gioco è poco conosciuto e non mi aspettavo grandi presenze, non ci sono stati i numeri dei giorni precedenti, ma sono soddisfatto. I giocatori sono rimasti sorpresi dal fatto che sembra un gioco di carte – carte per le unità, carte per i terreni, carte per le azioni: il dubbio è lecito – e invece è un gioco massiccio, un wargame vero e proprio, la.trasposizione senza mappa e pedine di Lock’n Load.
La cosa più bella però è che ho visto tutta l’area del BG Storico lavorare a pieno ritmo. Play ha avuto grandi numeri e la nostra area non ha fatto eccezione, un ottimo segnale.
Ringrazio tutti per l’impegno ai tavoli, tre giorni di dimostrazioni sono faticosi, e ringrazio CasusBelli – Board Wargames (BG Storico) e nello specifico Mauro Faina e Loris Luchetti perché l’area del BG Storico, i tavoli e i numeri dei visitatori non si fanno da soli.
Adesso vi lascio, perché i regolamenti dei wargame presi a Play mi guardano con gli occhioni da cucciolo e non mi va di lasciarli soli troppo a lungo.

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Modena Play 2024 – Il commento di Giacomo Scolaro
Modena Play 2024 è andata! Ed è già nostalgia
Questa edizione mi ha visto impegnato a dimostrare Plantagenet di Gmt games. Ci tenevo ad esprimere un ringraziamento a tutti gli impavidi avventurieri che hanno desiderato calarsi nello scontro tra York e Lancaster sotto la mia sconsiderata guida. Sappiate che per me è stato un privilegio e motivo di enorme gratitudine aver avuto un riscontro ed una partecipazione così numerosa e positiva nel piccolo viaggio storico che abbiamo condiviso al tavolo. Questo sicuramente è merito della bontà del titolo in questione. Nonostante questo e l’ardore extra conferitomi dalle araldiche plantagenete che indossavo, devo ammettere che i tre giorni di fase Levy & campaign consecutive quasi ininterrotte abbiano anche richiesto buona parte delle mie energie ma sicuramente la gioia di aver avuto l’opportunità di condividere e divulgare un titolo ed una serie nonché un periodo storico a me molto graditi, circondato da tanti amici appassionati, ha ripagato qualsiasi tipo di “fatica” (per modo di dire). Un ultimo pensiero ed il più importante, va al Direttivo di Casus Belli per aver organizzato quella che è per noi a tutti gli effetti una festa ed uno dei momenti più attesi dell’anno rendendola anche questa volta un gran successo. Grazie. E’ un onore militare sotto i vostri vessilli.

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Modena Play 2024 – Un video di Giacomo Scolaro
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Modena Play 2024 – Il commento di Vico Montomoli
Post Play un breve resoconto delle 3 giornate di demo non si nega a nessuno, giusto?
Decido di portare 1914 Nach Paris degli amici di Vuca Simulations, gioco che vuole rappresentare i primi 45gg dell’offensiva tedesca lasciando al giocatore francese libertà nello scegliere come impostare la difesa, senza necessariamente seguire il piano XVII.
Sul proverbiale asse tra giocabilità e simulazione, il gioco spinge decisamente su quest’ultima, ed ero francamente preoccupato sul come organizzare la presentazione.
Decido di optare per uno scenario facile (la scatola ha 8 scenari piccoli che si possono giocare su mappa A4 inclusa) e scelgo l’assalto al forte di Liegi, in parte per pura golosità di rappresentare la prima carta di Paths of Glory, ma soprattutto perchè lo scenario è ottimo per mostrare la maggioranza dei sistemi di gioco.
Ha però un difetto: è uno scenario poco interattivo, ottimo per apprendimento ma con il pericolo di risultare poco divertente da giocare.
D’altronde il gioco è complesso, e non si presta molto a organizzare demo con una parte giocata seriamente significativa.
Anche perchè uno dei focus principali del gioco – oltre che un OOB molto dettagliato- è su un sistema di regole per gestire in modo molto preciso i convogli ferroviari che consentono il redeploy di ingenti forze lungo tutto il fronte, e nessuno scenario poteva renderne bene l’idea.
Onestamente non so se ho scelto bene, sono però soddisfatto del quadro complessivo del gioco che credo di aver trasmesso.
Citazione del weekend: “questo non è un gioco, è un sequestro!” Mi ha fatto ridere per tutto il giorno.
Un grazie ai 27 che si sono seduti, curiosi, gentili e pazienti, è stato un piacere per me avervi potuto raccontare di questo gioco che mi piace molto.
Sono a disposizione per qualunque domanda sul gioco.

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Modena Play 2024 – Il commento di Loris Luchetti
PLAY 2024
Area BG STORICO
Considerazioni e ringraziamenti
Un caro saluto a tutti.
Come sapete, da ieri ormai il Play 2024 è passato agli archivi.
Una grande edizione, che ha visto numeri spaventosi di affluenza di pubblico e di espositori/dimostratori.
Il Bg Storico, con i suoi 42 tavoli, ha avuto un enorme successo, grazie alla partecipazione e agli sforzi degli amici di tutta Italia che si sono messi a disposizione nei 3 giorni della Fiera.
Non posso fare citazioni particolari, perchè TUTTI, INDISTINTAMENTE, si sono prodigati per la riuscita della nostra area e tutti hanno riportato successi di partecipazioni ai tavoli.
I doverosi ringraziamenti cominciano dagli amici organizzatori del Play, che ci hanno supportato alla grande come sempre (cito Andrea Ligabue e Mimmo Reggio che sono i due che abbiamo “stressato” di più, ma il ringraziamento è esteso anche a tutti gli altri), per passare agli amici editori/venditori (Udo Grebe, Aleph Games, WBS, la neonata Blacknight, l’amico Uwe Walentin di Sound of Drums) e, soprattutto (non finirò mai di dirlo) agli amici dimostratori, singoli o delle associazioni ludiche, perchè senza di loro il Bg Storico non potrebbe avere luogo. Perchè senza di loro, che lasciano a casa mogli, figli e familiari e tolgono tempo al lavoro per venire a perdere la voce e le forze nell’illustrare incessantemente i giochi al pubblico, rimettendoci tempo e denaro, tutto questo non sarebbe assolutamente possibile.
Un aspetto è importante si sappia: tutti loro – tutti noi – pagano e paghiamo di tasca propria per esserci, nessuno gli/ci rimborsa alcunchè. Se non il biglietto d’ingresso. Tutto è fatto per spirito di amicizia, divertimento e voglia di diffondere l’hobby.
Noi di Casusbelli coordiniamo l’area dagli albori e continueremo a farlo, visti i tanti attestati di stima e gl’incitamenti a continuare, ma siamo solo una piccola parte del tutto. Siete voi, amici dimostratori ed amici che ci venite a trovare, gli artefici ed i meritati destinatari del successo!
A tutti voi va il nostro: GRAZIE!
Evviva il BG STORICO!

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Modena Play 2024 – Un commento di Ronald Peschiani
Vorrei fare un post particolare, riguardo ciò che ha maggiormente inciso in questa mia ventesima o probabilmente più partecipazione a Play o Mod-Con.
Quest’ultima dizione per me foriera di ricordi di come veniva chiamata quando si svolgeva tra poche centinaia di intimi sulle piste di bocce della Polisportiva Saccà in via Paltrinieri.
Con il sottoscritto e Mauro Faina ancora con i capelli scuri e ben prima dei servizi al TG1 della sera e le decine di migliaia di partecipanti all’evento.
Ebbene invece in questo 2024 ho potuto essere presente a due momenti apparentemente diversi eppure così simili ed importanti per il futuro della nostra attività.
Non vorrei scomodare il mito Plutarco e le sue vite parallele, ma quest’ anno mi è stato richiesto dai protagonisti stessi di pronunciarmi su due situazioni.
La prima un work in progress in cui Paolo Mori e il suo sodale Alex Zucchini mi hanno chiesto di esprimere un parere sul loro lavoro; un entry level napoleonico molto più carino come prodotto di altri usciti in modalità ridondante e gravitanti nel panorama attuale, a testimonianza che il mondo degli appassionati italiani è in grado di produrre nel proprio contesto prodotti validi.
La seconda il brillante e competente Uwe Walentin punta di diamante della Sound of Drums, ed il suo Eylau 1807, un possibile contraltare al sistema tattico napoleonico della Bataille edito da quasi mezzo secolo e che ha dato l’ imprinting alla mia attività di giocatore.
Un prodotto ben diverso dal primo, come impegno espresso ed investimenti economici, ma come l’ altro in grado di lasciare una traccia nella propria categoria.
Pensavo di essere considerato un buon conoscitore del periodo napoleonico e delle simulazioni esistenti su di esso, se non altro per la mia storia personale ed i quasi cinquant’anni di gravitazione nel mondo del boardwargame italico.
Ma l’ attenzione di entrambi questi team di designer per il mio giudizio, come fondativo per il loro lavoro, mi ha commosso perché ho sentito in questo il senso dell’essenza del mio o vorrei dire il nostro lavoro.
In una Play in cui il BG storico e Casus Belli, che ne è l’ anima promotrice, e di tutti i suoi soci, dirigenti, dimostratori e simpatizzanti, portano avanti questa nicchia, forse minoritaria come numeri nel mondo ludico globale, ma fondamentale in quanto espressione di una visione seria ed intellettuale di concepire il gioco, o perlomeno questo tipo di gioco!
Una soddisfazione per me e per l’ associazione a cui appartengo e che ci ripaga di tutto, anche delle amarezze che anche in un contesto così apparentemente gioioso, non sono lesinate dagli invidiosi.

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No Retreat – The Russian Front di Marco Pisanò
No Retreat: The Russian Front (GMT)
Perchè?
– è Leggero, meno di “Battle for Moscow” ma infinitamente più godibile di “Absolute War! – The Russian Front 1941-45” (forse il regolamento più lezioso e bizzantino in cui io sia mai incappato)
Lo scenario di Barbarossa (lo stesso arco temporale di Battle for Moscow) si gioca in 3/4 ore e copre i primi 5 turni della campagna completa composta di 28 turni e si conclude idealmente con la presa di Berlino.
– Ha una forte valenza Storica e didattica. E’ un poco scriptato… ma abbraccia un periodo temporale molto vasto.
– il compagno di merende Luca Grauso lo ha correttamente definito un atto d’amore dell’autore Carl Paradis nei confronti di Battle for Moscow…
– Rispetto a BfM ha decisamente una maggiore articolazione e profondità bei turni, un mazzo di carte comune a tutti i giocatori per introdurre eventi casuali e simulare la disponibilità di risorse, anche se, dovendo “sintetizzare” una elevata complessità, spesso ricorre ad astrazioni di compromesso.
Per assurdo però sul tabellone ci sono meno pedine rispetto a BfM.
Rispetto ad AW invece… bhe… ho odiato profondamente AW perchè probabilmente, semplicemente non è stato testato a sufficienza.
– Complessivamente, Le meccaniche non sono complesse e si apprendono in una mezz’ora di spiegazione, l’Alea c’è, ma molto indirizzabile…
Non ci giocherei con mio figlio di 11 anni ( che invece ama BfM..) ma la campagna (su Vassal… perchè non posso tenere un intavolato per mesi…) probabilmente la giocheremo.
A mio avviso si presta molto bene a simulare dei what if senza la pretesa di ricreare fedelmente singoli scontri in un così vasto periodo storico.

Pubblicato in GMT, No Retreat series
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Wargame e Formazione – Incontro al Salone del Libro di Torino 2024
Nel grande stand allestito dal Ministero della Difesa presso il Salone del Libro di Torino si è parlato oggi di Wargame in qualità di strumento formativo ( che ormai definisco un tool a supporto del lifelong learning in ottica europea). Molti degli appassionati di questo gruppo giocano e continuano allo stesso a formarsi e studiare. Il wargame diventa un ausilio per la conoscenza e la formazione. Si ringrazia per la piccola possibilità il colonnello Flavio Carbone , i suoi collaboratori, la Chillemi Games di Chillemi Bruno . Vi attendiamo a Modena Play presso l’area del BG storico ideata e organizzata da Casus Belli per dissertare sull’argomento. Omaggeremo gli interessati del libro “Boardgame e Didattica” e forniremo tutte le informazioni per avviare progetti collegati al wargame. Stay Tuned!

Pubblicato in Associazione, Wargame e Formazione
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