Traces of War – Turno 6 – Partita Luchetti/Valentini

Traces of War ([VUCA Simulations
Loris (Asse) – [Stefano Valentini]
Partita via Vassal
Situazione fine 6° turno, VP 46.
Aggiornamento della bella partita che stiamo conducendo a questo divertente gioco.
In mappa, la posizione dei due schieramenti. Il 6° turno è stato decisamente più benevolo per il tedesco, in quanto la pesca dei chit tedeschi tra i primi, ha permesso al crucco di ripiegare in buon ordine dietro la linea del Dnipro con la maggior parte delle sue unità e di portare finalmente un pò di rinforzi a sostenere le fiaccate unità rimaste..
Stalino è definitivamente caduta in mano Sovietica (ma era semplicemente inevitabile…) mentre Il Fronte della Steppa, sul finale di turno, ha oltrepassato il Dnipro in forze e al momento è la punta di lancia dell’assalto sovietico e la spina nel fianco più dolorosa per l’Asse.
Il Fronte di SouthWest, si è concentrato attorno a Dnepropetrovsk e sta cercando, vista l’impossibilità di prenderla con assalti solo da dietro il fiume, di accerchiarla ai lati. Le sparute truppe tedesche resistono stoicamente, ma la situazione è molto difficile.
La situazione VP è infatti a 46, il sovietico è a soli 19 punti dalla vittoria con 2 turni ancora da giocare. Tarnopol e Odessa sono lontane ma Dnepropetrovsk e Kiev valgono da sole 16 punti… Considerando che 3-4 punti (minimo) per perdita di unità il tedesco le subirà di certo, appare evidente che una delle due città andrà difesa fino all’estremo sacrificio per non capitolare
La 2a linea difensiva del BUG è diventata lontana per il tedesco e anche arrivarci potrebbe essere inutile…. il 7° turno appare davvero come quello decisivo….
Dal “Wehrmarchtbericht” per il momento è tutto…Al prossimo bollettino
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Memorie di Roberto Colombo

Buonasera a tutti.
Sperando di non annoiare nessuno voglio raccontare un aneddoto della mia vita di wargamer che sono certo accomuna moltissimi tra noi.
Lo spunto me l ha dato un sogno che ho fatto qualche notte fa, strano come solo i sogni sanno essere che mi ricordato questa cosa.
Dunque era un sabato pomeriggio verso la fine di settembre del 1981 ed io allora fresco dodicenne mi ero recato nel negozio di modellismo della mia città La Spezia ,bello pimpante perché avevo con me un po di soldi che avevo raccolto da nonni e zii con la golosa idea di acquistare la scatola di soldatini del 7 cavalleria dell Airfix.
Effettuato il mio acquisto l occhio mi cadde su una grande scatola di cartone coloratissima che attirò subito la mia attenzione.
Sul frontespizio erano raffigurati proprio i cavalleggeri del 7 con il t.col. Custer e la sua famosa giacca di pelle..
Slo sfondo c era ancora il Busto di Custer ed un Busto di Pellerossa(immagino fosse Sitting Bull) con un favoloso war bonnet.
Era Little Bighorn della IT.
Ne fui stregato!!!
Chiesi di cosa su trattasse al sig.Vito,il titolare del negozio, che come sua consuetudine si dilungo’ molto volentieri in un articolatissima ed esaustiva spiegazione(ricordo che con noi ragazzini aveva una pazienza biblica).
Di più mi fece vedere I componenti aprendo la scatola che si era riservato perché come sempre voleva conoscere ciò che vendeva.
Ero già quasi un wargamer anche se ancora non lo sapevo.
Quella sera stessa rincasando, i soldatini quasi non avevano più importanza e una volta seduto a tavola per la cena,torturai tutta la sera i miei genitori, magnificandolgli questa novità che mi aveva catturato completamente.
Da lì cominciò la mia opera di convincimento ficcante ed incessante per perbpersuadere i miei genitori,che proprio non capivano cosa mi stesse accadendo, a regalarmi quello strano coso per Natale.
Il sabato pomeriggio successivo ormai in mia balia mi accompagnarono dal sig.Vito ,il quale quasi divertito non ebbe problemi a spiegare con ricchezza di dettagli ai miei di cosa si trattasse.
Anzi si complimento’ con loro dicendo che era molto interessante che un ragazzo così piccolo fosse pronto a tentare un avventura affascinante ,complessa e con un forte valore educativo.
Mio padre che era entrato piuttosto scettico se ne uscì orgogliosissimo e pertanto, presi accordi col titolare si decise che quello sarebbe stato il mio regalo di natale….
Furono due mesi di attesa terribili ed eccitanti.
Fino a che fu finalmente Natale…
La mattina sveglio prestissimo tirai i miei e le mie sorelle giù dal letto e mi avventai assatanato sulla scatola.Aprirla fu un attimo,staccare le pedine anche e poi libretto in mano iniziai a leggerlo tutto di un fiato.
Confesso che capii poco ,avrebbe potuto essere una delusione…ma mi cadde l occhio sulla regola che permetteva di smontare i cavalleggeri e farli combattere a terra…
Ecco la magia!!!
Non ero più nella sala di casa mia!!!
Ero nella piana di Little Bighorn circondato dalle nazioni Sioux e dei loro alleati, mentre combattevo insieme a Custer!!!
Fu quella la sensazione che mi catturo’ definitivamente!!!!
Spesso le persone pensano e dicono che i giocatori di wargame sono per forza guerrafondai, dittatori in erba o nella migliore delle ipotesi persone che si ritengono elitarie perché superiori a i “poverini” che giocano a Risiko o Monopoli.
Beh non è così!!!!
Dopo 40 anni gioco ancora il wargame perché quando studio un regolamento o un gioco nuovo incappo sempre in quella “regoletta” che ancora adesso che ho i capelli bianchi di punto in bianco mi catapulta dentro un carro nelle steppe russe o nella cartina di un B17 oppure ancora mi trasforma in un focoso ussaro lanciato alla carica sulle linee nemiche…
Questa magia si rinnova sempre e sempre mi emoziona mi eccita,e pertanto mi terra’ legato al wargame per sempre anche ora che sono grande…
Sono convinto che anche per molti di voi sia andata più o meno così…
Scusate se mi sono dilungato🙏
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Downfall (GMT) di Giacomo Scolaro

Ieri partenza con Downfall e la conclusione del primo turno di gioco che mi ha impegnato dal tardo pomeriggio fino a che mi è toccato andare a dormire. Obbligate consultazioni del primo approccio pratico a manuale (velocissime e non così tante, imho un esempio di come si scrivono ed organizzano i manuali. Una gioia leggerlo) e player aids (Molte. Ottimi che ti risparmiano spesso il viaggio sul rulebook) ed il setup (che ovviamente in due si sarebbe dimezzato, ma del resto il titolo di gmt non è che sia un fillerino ed ha bisogno di un po’ per farsi bello e mostrarsi in tutta la sua gloria), hanno richiesto diverso tempo. C’è la possibilità di piazzare anche due scenari di lunghezza breve e media (chiamati rispettivamente overlord ed husky) ma ovviamente la follia che alberga nei miei neuroni ha propeso senza indugio per la campagna totale. Partiamo quindi dall’autunno del 42 e procediamo con 8 turni di gioco. Per chi non conoscesse il titolo potremmo classificarlo come un mini-playable-monster strategico sulla ww2 teatro europeo-africa del nord per due giocatori. La particolarità sta nel fatto che uno controllerà i western allies + l’okh , mentre l’altro i russi + l’okw. Quindi c’è questa sorta di contrapposizione alla “Battle for Germany” ma in versione supersteroidi. La guerra sarà vinta (non che non ci sarà da sudare) ma niente robe troppo strane (grazie): corsa a chi la vince prima e come. Partiamo con un mini-report e dopo pochi ordini la situazione a Stalingrado è già chiara con la sesta impossibilitata a ritirarsi ed i russi che spingono con operazione Uranus propiziandone l’isolamento portando rinforzi ed iniziando attacchi da Voronezh in giù. L’Okh in riassestamento prova a ingrossare le fila in vista anche delle risorse russe che saranno disponibili nel turno successivo e potenzialmente si getteranno sul fronte d’avanzata. Gli alleati ad occidente non hanno molte truppe in campo se la devono giocare più di fioretto. Le battaglie sono soprattutto nei vari fronti strategici. Nell’Atlantico , nel Mediterraneo. Dove la marina nemica ostacola il trasporto di truppe. Truppe che vanno reclutate. Quindi vengono investite risorse (la valuta del gioco sono punti iniziativa, più ne spendi più tardi eseguirai la tua azione successiva e potenzialmente ne farai anche meno degli altri, che magari ne faranno di meno costose quindi meno potenti ma magari più ottimizzate e calibrate. Poi bisognerà anche valutare gli ordini a disposizione. Ad agire sarà sempre il giocatore più indietro nel tracciato di iniziativa. Un sistema, quello dell’iniziativa, diabolico e sapientemente utilizzato e piegato allo scopo, tocco di design di classe) per tirare su dei giovanotti negli US. Molte più risorse vengono spese per la lotta su oceano e mare, con i tedeschi dell’okw che però non stanno con le mani in mano e controbattono efficacemente. Qualcosa si fa anche via terra perché la cavalleria britannica tenta di correre (pianino però) verso tripoli spazzando via unità italiane forte anche del supporto aereo. Da Algeri verso Tunisi invece non si riesce a procedere, anzi si rischia pure, ed urgono rinforzi. In questo senso verso fine turno gli alleati imbucano l’armata reclutata precedentemente negli states , attraverso l’Atlantico fino ad Algeri. Però arriva un po’ ammaccata. Gli u-boot non stanno di certo a guardare. Stalingrado nel frattempo con la sesta dentro ormai isolata, cade. Ci si prepara al prossimo turno e primi mesi del 43. Il meteo cambia, basta neve, andiamo con un fair. Ovviamente questo va ad inficiare e propiziare una serie di decisioni nella grandissima mole di considerazioni e materiale che questo titolo ti mette davanti su cui ragionare e che è davvero difficile scalfire con dei post. Ma è tutta roba bella. Mi è seccato dover andare a dormire per alzarmi ed andare oggi a lavoro. Non riuscivo a staccarmi. Oggi sono a lavoro e spero di non aver rotture di scatole stasera per giocare a Downfall 🤣😂😂🙈 Aiuto.

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Shiloh (serie Blue and Gray) di Roberto Colombo

BLUE&GRAY TSR.
Buongiorno a tutti dopo circa 30 anni grazie all iniziativa di Mauro Faina rimetto mano a questo gioco che mi ricorda lunghe ore di divertimento da ragazzo.
Ho scelto una delle battaglie per me più interessanti della Guerra Civile Americana ovvero la battaglia di Shilon Church (Pittsburg Landing) combattuta tra il 6 e 7 aprile del 1862 nel teatro occidentale e più precisamente nel Tennessee sud-occidentale.
Si trovarono contrapposte l Armata del Tennesse e l Armata dell Ohio comandate da Grant e Buell per l Unione(63.000 effettivi), e l Armatadel Mississipi comandata da A.S.Johnston(che perse la vita all inizio della battaglia) e P.G.T de Beauregard.
La strategia confederata era quella di cercare di attirare le forze dell Unione lontano dal fiume e dal traghetto di Pittsburg Landing verso le paludi di Owl Creek perché Johnston sperava così di sconfiggere gli unionisti prima del previsto arrivo dell Armata dell Ohio.
I combattimenti però presero un altra piega e le linee di Grant si spostarono verso nord est ed verso Pittsburg Landing attestandosi su una strada chiamata Hornet’s Nest(nido di vespe).
Qui le divisioni di Prentiss e Wallace riuscirono a resistere alla pressione confederata e a consolidare il fronte di difesa sotto la protezione di diverse batterie di artiglieria.
Durante la giornata Johston rimase ferito ad una gamba e morì dissanguato.
Il suo secondo Beauregard si rese conto della spossatezza delle truppe e decise di non portare quella notte stessa l assalto alle linee unioniste.
La mattina seguente con l arrivo delle truppe di Buell iniziò il contrattacco unionista che di fatto stoppo’ definitivamente la speranza per la Confederazione di fermare l avanzata nel nord del Mississipi.
La battaglia di Shilon costo’ oltre 13000 perdite all esercito dell Unione tra morti feriti e dispersi e oltre 10000 all esercito confederato e fu fino a quel momento la battaglia più sanguinosa della storia americana.
Il gioco che comprende altre tre battaglie è veramente molto semplice nelle meccaniche e nello svolgimento, ma non altrettanto nella gestione delle truppe sul campo.
Soprattutto per il confederato sarà importante individuare le debolezze dello schieramento unionista e cercare di trovare la via migliore per raggiungere il fiume e cercare di occupare Pittsburg Landing per stoppare l arrivo di numerosi rinforzi.
Al giocatore unionista l onere di impedire e contrastare le mosse confederate.
Un unico dubbio mi è sorto nel leggere le condizioni di vittoria.
Nell edizione TSR vengono dati 40 VP a chi occupa Pittsburg Landing, ma se la memoria non mi gioca brutti scherzi nell edizione SPI non si faceva riferimento a ciò.
Indagherò. Se qualcuno potesse chiarire il dubbio glissare molto grato…
In ultimo le foto che vedete si riferiscono al set-up iniziale ed al terzo turno dove le truppe confederate sono riuscite al costo di pesanti perdite ad occupare Shilon Church con le brigate di Gladden e Wood.
Grazie per l attenzione
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Sekigahara – Unboxing e prime indicazioni

#sekigahara La qualità del wargame “Sekigahara” , secondo volume della serie “Le battaglie del Sengoku Jidai” creato da Philippe Hardy è veramente buona e ha meritato un voto altissimo. Le meccaniche sono quelle già conosciute nel primo titolo della serie e le otto pagine di regole risultano veramente scorrevoli. Per gli appassionati del periodo un titolo che non dovrebbe mancare in libreria. Ne riparleremo in altri post e video. Stay Tuned!

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Zulu Dawn di Ronald Peschiani

Ci stiamo avvicinando velocemente al 150° anniversario.
Nell’attesa ricordiamo che nella giornata odierna nel 1879 il governatore della colonia del Capo informava Londra del disastroso fatto d’arme avvenuto in Natal, in cui una colonna costituita da buona parte del 1° e 2° battaglione del 24° di linea, con più di 1500 ufficiali ed “altri ranghi” era stata impegnata dall’esercito reale zulu e totalmente annientata.
Contemporaneamente a qualche decina di chilometri più indietro, nel caposaldo di Rorke’s Drift, poco meno di duecento soldati dei medesimo reggimento lasciati indietro a presidio, resistettero a più di una giornata di attacchi di forze zulù almeno dieci volte superiori, riportando una vittoria che consentì a parecchi dei presenti di essere decorati nel singolo combattimento foriero del maggior numero di Victoria Cross conferite nella storia dell’esercito inglese.
Un duplice evento bellico che, diviso tra i due combattimenti, regala imperituro onore e gloria ad entrambi i contendenti.
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Il Giannizzero Nero Podcast – Ep 18

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Peter Perla ci ha lasciato

La scomparsa di Peter Perla( il maggiore esperto di wargame negli Stati Uniti assieme a calibri quali Herman e Dunnigan), alla pari di altri grandi quali Richard Berg è come se ci portasse via un pezzo della nostra vita con questo hobby. Il suo libro ” The Art of Wargaming” ci tiene compagnia dagli anni 90 e rimane testo fondamentale sia per il wargame ludico che quello professionale. Grazie di tutto

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Il sistema OCS – La Fase Aerea

#ocs #crimea La comprensione della fase aerea non è difficile nella serie operazionale di Dean Essig, ha conosciuto nelle varie versioni degli aggiustamenti, anche lo scrivente sta “ripassando”, ma alla fine su un piano simulativo stacca di molto altri sistemi operazionali. Nella foto l’inizio dell’offensiva in Crimea da parte del 54° corpo richiede un massiccio appoggio aereo. Si useranno gli Heinkel 111 basati a Kherson durante il segmento di artiglieria successivo al movimento, ma intanto durante il movimento gli Ju87b scortati dai BF 109f basati a Chaplinka eseguono missioni di bombardamento per ammorbidire la difesa delle divisioni sovietiche lungo l’istmo di Perekop. L’esagono conteso è sotto la copertura aerea della base di Ishun ( 10 esagoni) che quindi può intercettare la missione. Una squadriglia di Ilyushin 16 decolla e ingaggia i BF109 ( gli Stuka non ingaggiano dal momento che il loro valore è fra parentesi). I caccia sovietici hanno valore 2. I dadi danno un 12, si aggiunge 2 con un risultato finale di 14 a cui si sottrae il 4 dei temibili caccia tedeschi. Il valore finale 10 secondo la tabella costringe il tedesco a desistere e nella verifica perdite successiva ci rimette pure qualche aereo. Gli Stuka sono ora alla mercè degli eroici piloti sovietici, ma l’attacco questa volta fallisce e il risultato costringe i caccia della stella rossa a ritirarsi. Gli Stuka di Rudel ( ok fantasia) attaccano in picchiata le postazioni della 156° divisione subendo prima i colpi della contraerea che però non vanno a segno. Ora si conteggia il valore 12 degli JU87b sulla tabella “barrage” ( la stessa dell’artiglieria) . Applichiamo i possibili modificatori e con dado 10 dopo le opportune verifiche, l’ unità è DG. Potete facilmente intuire come questo sistema sia veramente pieno di sorprese e articolato. La prossima settimana vedremo la fase di artiglieria successiva al movimento e una possibile reazione avversaria. Comunque per tutto l’anno cercheremo di tenere viva l’attenzione su questi sistemi, certamente non semplici, ma che rendono il nostro hobby unico. Stay Tuned! 🙂 ps ho tralasciato nel combattimento aereo qualche dettaglio in maniera tale da dare solo un’idea riguardo alle meccaniche.

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Analisi della sequenza di gioco della serie OCS

#ocs #crimea Nella sequenza di gioco del sistema operazionale le prime fasi non presentano particolari problemi. Determinazione del tempo, iniziativa, rinforzi e “ripristino” aviazione sono fatti ordinari in ogni wargame che si rispetti. Nella fase di movimento è necessario invece coordinare movimento, lo sbarramento di artiglieria e attacco aereo. Già queste tre segmenti richiedono approfondimento e un dettaglio molto gradito è la possibilità di eseguire azione Hip Shoot aeree durante il movimento ( tipo far decollare i vostri Stuka per ammorbidire le posizioni avversarie). Il nemico non sta a guardare però: le basi aeree entro dieci esagoni quindi diciamo 50 miglia ipotetiche possono intervenire per intercettare gli squadroni nemici. A questo riguardo è assolutamente necessario consultare i capitoli 14 e 15 che costituiscono uno dei punti di forza dell’OCS. Altri premiati e validi sistemi operazionali usano gli aerei in maniera molto astratta con semplici vantaggi per l’attaccante o una basica interdizione aerea. Si gioca e ci si diverte moltissimo, ma non si può sottostimare la dinamicità della fase aerea in questo sistema. In un prossimo post cercheremo di farvi apprezzare la meccanica.

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